Intervista a Salento Francescano

Intervista a Salento Francescano


F. Paolo, ti ringrazio per questa opportunità di farmi presente su Salento Francescano, approfitto per augurare alla Redazione ed a tutti i lettori, ogni bene nel Signore.

Domanda n. 4:  
Anche nella nostra Arcidiocesi di di Scutari-Pult abbiamo voluto valorizzare l’Anno Sacerdotale sia per il rinnovamento spirituale dei sacerdoti sia come anno di preghiera e di promozione vocazionale, con le seguenti iniziative: Adorazione Eucaristica mensile e/o settimanale in ogni chiesa parrocchiale e casa dei Religiosi/e; la distribuzione a tutti i Sacerdoti, Diocesani e Religiosi, della lettera del Papa Benedetto XVI e suo commento nel ritiro mensile; la presentazione della spiritualità di alcuni santi: del Beato Charle de Foucould, San Vincenzo de Paoli e San Francesco d’Assisi; 2 Giornate di spiritualità per tutti i sacerdoti, a livello nazionale e il Pellegrinaggio a Roma per la conclusione dell’anno Sacerdotale, (9-11 giugno 2010), con tre vescovi e 17 sacerdoti.
Ho insistito molto che San Giovanni Maria Vianney sia di esempio per tutti i sacerdoti: la sua semplicità, la sua disponibilità all’ascolto delle confessioni e fedeltà a Cristo ed alla Chiesa, come i nostri “Martiri” uccisi dal regime comunista.


Domanda n. 5:

Il popolo salentino ha mantenuta sempre viva la fede in Dio ed ha saputo dare alla storia e all’umanità figure eminentissime di santi. Ne ricordo alcuni, tra i tanti possibili: San Lorenzo da Brindisi, Sant’Egidio da Taranto e il Beato Bartolo Longo, Fra Giuseppe Ghezzi e altri. Voglia il Signore che possiamo seguire le loro orme nel cammino dietro a Cristo, nella via della santità. Faccio mia l’esortazione fatta dal Papa Benedetto XVI a Santa Maria di Leuca: “a nulla vale proiettarsi fino ai confini della terra, se prima non ci si vuol bene e non ci si aiuta gli uni gli altri all’interno della comunità cristiana…” E continuava affermando in modo chiaro che “in un contesto che tende ad incentivare sempre più l’individualismo, il primo servizio della Chiesa è quello di educare al senso sociale, all’attenzione per il prossimo, alla solidarietà e alla condivisione, nel rispetto e nel servizio in primo luogo degli ultimi e dei più deboli, sempre nella legalità” .
Occorre rivitalizzare la fede risvegliando la missionarità ad intra e ad extra, cioè all’interno delle comunità e fuori i confini territoriali, oltre alla testimonianza coerente di ogni giorno.